Mia!

Ciò che resta di 231VPK, vettura Works che partecipò alla 12 Ore di Sebring. Venne portata nei anni seguenti in Italia, dove si cimentò nella velocità in circuito, cronoscalate e finì la sua lunga carriera nell'autocross. Come si può vedere dalle foto porta ancora gli attacchi del Rol-Bar a gabbia e segni evidenti dello stravolgimento della scocca. Lo squarcio nella parte anteriore del pianale "potrebbe" essere frutto del trapianto di una unità motrice di altro genere avente la trazione posteriore. Si possono anche notare i fori lungo il perimetro della vetratura che fissavano il Perspex in sostituzione. Singolare e ben realizzato nella parte posteriore, il lavoro riguardante la sopressione dei fanalini; ciò contrasta con la spartanità di tutto il resto (come si addice a una vettura da autocross), che veniva realizzata sopratutto con funzioni di praticità e senza tanti fronzoli; è probabile che la chiusura dei vani risulti antecedente all'uso nelle dette gare. Sembra alquanto chiaro che la povera (si fa per dire), 231VPK nel periodo autocross, era giunta ben oltre la frutta! Ultima annotazione: il serbatoio in alluminio (notare il fondo del bagagliaio...) era stato appositamente realizzato in funzione delle gare endurance. Che pezzo ragazzi, da farsi venire le convulsioni!.PS: portiera e cofano rossi non hanno la stessa provenienza.

Le sue (poche) gare

28-11-2008:

Povera 231VPK dal caldo di Sebring (Florida), al freddo di Casella (Finlandia.....)

15-08-2009: 231VPK spaparanzata su i fianchi che se la gode al sole...