Amiche "Serpenti"

Da sempre queste due auto rappresentano la più esasperata rivalità di inizio anni 70. La Mini era già leggenda con i suoi 10 anni trascorsi fra grandi sucessi nei rally e in pista.

Nata proprio per contrastare lo strapotere della Innocenti Mini Cooper nella classe 1000 Gr.1, la "piccina" di casa Autobianchi si affacciò timidamente sul mondo dell'auto; in poco tempo si capì comunque che era una degna e tenace antagonista della nostra "Amata", lungo le tortuose strade dell'entroterra Ligure (e non). La versione Abarth 58Hp (983cc) e dal 1975 la 70Hp (1050cc) ne decretarono un ottimo e lungo sucesso commerciale nonchè sportivo, grazie al brillante ed affidabile motore e alla buona tenuta di strada. Presentata al salone di Torino del 1971, venne prodotta dal 1972 al 1985, con molti aggiormamenti tecnici ed estetici per adeguarla al trascorrere del tempo e alle nuove esigenze dell'utenza. Grande utilissimo "gadget", (specie per l'epoca), veramente invidiato da tutti i Ministi, fu l'adozione del cambio a 5 rapporti...

Per il resto non si può pretendere di più da un'auto che (non me ne vorranno i centododicisti) cappottava anche di muso!!! NDR: Serbatoio sotto i sedili posteriori, batteria e ruota di scorta nel vano motore, fecero la differenza in merito alla distribuzione dei pesi...

Il prototipo presentato dall'Abarth al Salone di Torino nel 1970. 1000cc 108Hp (oltre 100Hp litro!), testa radiale, assetto corsa, cambio 5 o 6 marce, cerchi in magnesio, parafanghi allargati, sedili anatomici, peso a secco 630Kg. Credete, sarebbe stato un gran brutto cliente!

Fortunatamente (per noi) la vettura che avrebbe voluto realizzare Carlo Abarth (foto sopra) non andò oltre lo stadio di prototipo, a cui ne seguirono altri due ma già con un motore ed estetica "addomesticata". Il marchio Abarth proprio in quei anni era entrato nell'orbita Fiat e la vettura pensata dai vertici Torinesi doveva essere alla portata di tutti i potenziali acquirenti sportiveggianti, ma anche dell'altra utenza. In ogni caso, "lacentododici" come viene ancor oggi chiamata è stata una grande vettura, palestra dei giovani piloti e come detto grande nostra antagonista; quindi: chapeau, all'anticha rivale "Amica serpente"!

Idroelastic

A112 Maniaspazio