Cinquantini d'Epoca

Cinquantini2

Una carrellata di Cinquantini presi quà & là per l'Italia

Beta Special

Bimm Special

Demm Special

DKW Six Day

Ducali SL

Gerosa Cross

Guazzoni Matta

Honda Dream

Italjet Mustang

Itom Astor

Minarelli 147cc 3 cilindri

Mondial Record

Negrini Sport

Omer Sport

Rond Sachs GS

Santamaria

Simonini

Simpson GS

Suzuki RM

Tecnomoto Special

Testi Champion


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Quante belle trappoline!!

Pensare che nei anni in cui questi cinquantini venivano costruiti, bastava entrare nel concessionario di zona e dire: Buongiorno, vorrei una... "Matta" (cosuccia da nulla per esempio), oppure: Salve, quanto costa il Mondial Record in vetrina? O ancora: Ciao, l'Itom lo consegnate anche con la marmitta a doppio cono e il "20"? Per fare tutto ciò e portarsi a casa "l'oggetto" era sufficente tirare fuori dal portafoglio (rigorosamente contanti), la bella somma, per l'epoca ovviamente, ma oggi fa ridere, che andava dalle 100 alle 150milalire. Eh già, che bello, ora invece quando se ne vede uno di questi piccoli missili è come trovarsi davanti l'oracolo e si è disposti (se in vendita) a sborsare alcune migliaia di €. Chi lo ha gioisce (per non dire altro) e chi lo brama ha i travasi di bile! Flussi e riflussi delle maree... Chissà perchè ad una certa età, viene il desiderio del cinquantino che si aveva da pivelli; oppure, chi non lo aveva potuto avere (leggi papà contrario, mamma, o mancanza di fondi), viene la voglia impellente di cavalcarlo, anche se ormai si è perso (o non si ha mai avuto), il fisico da fantino comune a tutti i piloti della 50 e 60cc, che facevano oscillare la bilancia fra i 45 e 55Kg (ricordate: rapporto peso/potenza). Torniamo a noi. A Genova mia città natale, come in ogni grande aglomerato urbano, venivano distribuiti moltissimi marchi, dai più celebri ai meno conosciuti. Vado a pescare nella mia memoria carbonio e chiedo anche l'aiuto dell'Amico esperto Franco Bonadonna. Ricordate che siamo nei anni che vanno dal 1965 al 1970.

ACMA: Itom

Catalano Casa della Moto (Loc. Sanpierdarena): Ducati

Fantoni: Mondial, Motom, Zundapp

Ghersi: Aermacchi, Morini, Gitan,

Grana: Gilera.

Hobby Motor di Placido: Ancillotti, Aspes, Garelli, Guazzoni, Hercules, Italjet, Itom, Malanca, Muller, Rond

Risso: Moto Guzzi.

"Rivale" chiamiamolo così, perchè era in tale via ma non ricordo il nome del concessionario: Demm.

Romei: Benelli, Motobi, Perugina.

Sedazzari: Beta.

Sguazzini (Loc. Busalla) : Santamaria.

F.lli Vecchio: MV Agusta, Rondine

Abbiamo preso in considerazione solo le nostre motine, tralasciando i venditori Vespa & Lambretta. Gli scooter non erano degne di noi "veri" motociclisti in erba, anche se poi, un pò +o- tutti, o Vespisti o Lambrettisti lo siamo diventati. Qualcuno penserà che in questa lista ci sono alcune case che non c'entrano con i nostri amati; sbagliato! Comunque, ecco le più "sospette":

Altri C oncessionari moto Genovesi

Santamaria: casa di biciclette a Novi L. (Al); si cimentò nei 50cc, ma la produzione varcò solo l'Appennino... Ligure!

Aermacchi: lo Zeffiretto dove lo mettiamo?

Gilera: come non ricordare il famosissimo Cadet "carenato" con il 4T dello scooter Gilly... (inguardabile n.d.r.)

MVAgusta: nota per le sue famose pluricilindriche, aveva in catalogo un 4T, il Liberty e un 2T, il Germano.

Perugina: realizzò nei anni 60 uno sportivo, la cui produzione fu tanto limitata che non abbiamo neanche una foto!

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Nella mia città cosa strana (credo), quasi tutti i concessionari di moto a partire dai anni 50 sino agli 80, erano ubicati nella zona Foce, fra P.zza della Vittoria, e Via Casaregis, così che, quando si decideva per l'acquisto, bastava farsi un breve giro a piedi e si vedeva tutta (o quasi) la produzione più ambita dei quattordicenni. I concessionari erano molto diversi uno dall'altro; si andava dalle vetrine scintillanti a dei veri e propri bugigattoli. Anche le persone che li gestivano erano alquanto variegate; vi era l'apassionato super esperto, il disponibilissimo, quello io sono solo qui per vendere, lo scazzato (o scoglionato che dir si voglia) e infine, terribile, il "Grrrrrrrrrrrrrrrrrr". Quest'ultimo era il più temuto dal sottoscritto e dai miei (allora) coetanei; sembrava che andare li a chiedere un'informazione su un mezzo che Lui vendeva, fosse sacrilego o le informazioni fossero riservate al SISDE e Top Secret; guai poi a chiedere un depliant, dalla sua bocca uscivano fuoco e fiamme! In effetti, già allora chi sapeva farci con lo smaliziato pubblico dei adolescenti, era chi vendeva di più; inoltre, i "furbi" buttavano le basi per clienti degli anni futuri, quando gli over14 sarebbero passati a cilindrate maggiori. Io avevo la fortuna di abitare in zona Foce, esattamente in Via Volturno (la Demm era lì in fondo appena dietro l'angolo), quindi non vi dico le "leccate" alle vetrine e i continui pellegrinaggi a queste "La Mecca", prima (ma anche dopo a essere sincero) di avere compiuto i fatidici quattordicianni. Tuttavia per il mio primo due ruote andai un pochino più distante (800mt), in Via Finocchiaro Aprile, dove dai F.lli Vecchio mi stava aspettando il Rondine Speedy 4 marce turbo.

Historic: Enrico Ciglio Italjet Vampiro Doria-Creto 1967

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