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Testo di GP. Foto e nozioni di Carlo Schierano

La "Filippa"

Qualcuno (quasi vecchio) ricorderà la visita del Duca Filippo D'Edimburgo alla Innocenti nell'Ottobre 1965 (la Casa Italiana ruotava nell'orbita del gruppo Inglese BMC-Leyland n.d.r.) . Per l'occasione a Lambrate si prepararono al meglio delle loro possibilià. Fu commisionata alla Carrozzeria Boneschi una trasformazione su di una Jm3 per rendere la visita di Sua Altezza Reale più comoda...; il corteo con a capo questa a vettura (con a bordo appunto SA), percorse i lunghi capannoni scortato anche da alcune Lambretta. La vettura ora riposa nel garage di Vittorio Tessera, grande apassionato (da sempre) dello scooter di Lambrate, nonchè fondatore del Museo Lambretta. Conobbi Vittorio molti anni fa a un Reggio Emilia; Ero con l'amico Paul Lips che me lo presentò e con lui feci quattro chiacchere sulle Lambrette da competizione, di cui sono, come lui, un estimatore. La grande passione e la sua tenacia, gli permise di recuperare alcuni pezzi importantissimi della storia Innocenti, come la moto bicilindrica da corsa, il prototipo del motore 2c per la Lambretta, il lui 75 Cross e tante altre cose di Made in Lambrate; fra queste anche la Jm3-Boneschi che era stata utilizzata per la visita del Duca di Edimburgo presso gli stabilimenti. Questa vettura è già apparsa in un servizio (con errori n.d.r) su Ruoteclassiche nel Luglio 2005, ma solo ora grazie all'Amico Carlo Schierano posso dedicargli una pagina e alcune foto inedite. Tutto questo grazie alla sua disponibilità, nel correre in soccorso della Jm3, per ripristinare le sospensioni Hidrolastic della blasonata vettura, che con gli anni si erano un pò "lasciate andare".

Potesse parlare questa Jm3... pensate la sua fortuna... prelevata fra tante, appena uscita dalla catena di montaggio, è come per noi, se avessimo pescato il Jolly fra 156 carte, o se preferite, come se avesse vinto al Superenalotto! Fra centinaia di Jm3 che uscivano da Lambrate, proprio lei fu costretta a restarci dentro... e fu la sua fortuna. Il 99,9% delle sue sorelle gemelle ormai non esistono più, distrutte, marcite e buttate come scarpe vecchie o, nel migliore dei casi, cannibalizzate.

La tristissima (e devastata) portineria dell'ex stabilimento Innocenti di Milano-Lambrate. Un Minista non può esimersi da questo doloroso pellegrinaggio.

L'ingresso d Casa Lambretta con annesso il Museo dello Scooter

La jm3 "Ducale" nel garage sottostante il Museo Lambretta

Al lavoro con la indispensabile pompa per le Idro.

L'intonsa vetrofania del rodaggio

Il lunotto panoramico della Jm3 by Boneschi

Con tanto di camice bianco del Servizio Innocenti! Più di così si muore. E' come un tuffo nei anni 60'

Il manifesto che celebrava la visita di Sua Altezza Reale

L'interno della vettura con sedile passegero contromano e strapuntino supplementare.

Un sorridente Vittorio Tessera con il Figlio e Carlo Schierano in camice Innocenti

Carlo alla guida della Storia

Secondo me sta pensando: " Sogno o son desto?"

Lo strabiliante chilometraggio della Jm3 Ducale che ha percorso la bellezza di 292Km in 48 anni!

Il logo della Carrozzeria Boneschi

Il perfetto vano motore con i Dellorto DFZ, che venivano montati sulle jm3 e Jm3s ,in alternativa agli SU... (e solo 100 volte meglio n.d.r.)

Il posto di guida-passegero con i comodissimi sedili a poltrona

I sedili posteriori dove ri-posò il principesco deretano di SA

Vittorio Tessera

Un ringraziamento a Vittorio Tessera per la disponibilità; nel suo Museo ha raccolto una varietà incredibile di Scooter proveniente da ogni parte del Mondo. Solo la sua grande passione per la casa di Lambrate ha permesso il recupero di molto materiale che probabilmente sarebbe andato perduto* . Non posso esimermi di aggiungere di seguito, alcune foto, in quanto autentici pezzi della storia Innocenti.

Prototipo Lui 75 Cross

Prototipo motore Lambretta bicilindrico

La motocicletta bicilindrica 250cc da competizione

*vista la cura con cui noi Italiani conserviamo le opere post-industriali. Gli ex stabilimenti sono un vero obrobrio e non solo quelli Innocenti. In altri paesi "civili" si sarebbe sicuramente tentata la riorganizzazione e il recupero di almeno una zona per usi Pubblici culturali. Qui da noi invece, si attendono solo le autorizzazioni per radere tutto al suolo e di seguito, costruirvi un bel quartiere dormitorio o l'ennesimo mega centro commerciale.

Complimenti. Pensa se i Romani 2000 anni fa avessero agito in tal modo.

Aggiornato Settembre 2013