La storia di

racconto dal vivo di Giacomo Poggio

Origini di GE949900.

Innocenti Mini Cooper 1300 del 1973 colore d'origine Azzurro carta zucchero e tetto bianco, targa di prima immatricolazione Belluno. Ritargata GE nel 1985 venne sucessivamente personalizzata con tutto ciò che c'era di meglio all'epoca sul mercato delle elaborazioni eleganti; la scuola delle Mini personalizzate da Pavesi faceva proselliti. Dopo essere stata completamente verniciata in un grigio canna di fucile, molto di moda in quei anni, venne dotata di un elegante interno in Alcantara azzurrino che era elegantissimo ma molto delicato; esso oltre che i sedili e la panchetta posteriore comprendeva anche i pannelli porta, quelli posteriori, la mouquette sul pavimento, il cruscotto e il cielo della vettura. Fu montato il tetto apribile della Britax (by Helvetia) che era una meraviglia per l'epoca e una vera delizia usarlo aperto anche in caso di pioggia; aperto, era talmente ben costruito che non c'era pericolo di bagnarsi (salvo nubrifragio); inoltre a completamento dell'interno, nelle portiere, vennero inseriti gli alza cristalli elettrici con comando sulle stesse. La Helvetia aveva in catalogo in quei anni dei kit vetri fumè per Ranger Rover, Mini, Golf, R5, A112 (a richiesta praticamente per tutte le auto); erano il massimo della bellezza e il massimo della irregolarità viste le leggi anti terrorismo che vigevano, ma si sa, perchè farsi sfuggire una cosè esclusiva personalizzazione? Le tristi pellicole fumè per vetri erano a-venì (per fortuna). Il serbatoio Dx era di quelli realizzati artigianalmente e per questo molto squadrati; impossibile trovarne uno originale e non esistevano le belle repliche di oggi. I cerchi erano della OZ con canale da 5 3/4 e pneumatici Good Year Grand Prix 165/70 sconosciuti oggi se non da esperti. La Mini venne inoltre dotata di vari amenicoli quali i tappi Monza, parafanghini C&B, mascherina da MC 1000 e innumerevoli altri particolari delle Mini Made in England. Il motore non subì grosse trasformazioni ma beneficiò della Cammes 631 Kent, dei DellOrto DFZ, dello scarico misto LCB/Peco e del radiatore olio maggiorato.

Per quale motivo tutta questa descrizione di una mia ex-Mini??

Approfittando in questi giorni della permanenza nel mio giardino della Mini di Carlo Schierano, ho potuto finalmente realizzare la foto che volevo, nel punto esatto dove ventanni fa immortalai la stessa vettura che era allora di mia proprietà.

La Mini Cooper 1300, dopo essere stata da me venduta nel 1988, ha passato un periodo burrascoso, guidata da un altro paio di proprietari della zona di Genova. Dopo un brutto incidente da cui è uscita piuttosto malconcia, è rimasta ferma incidentata, chiusa in un garage e per alcuni anni e se ne persero le tracce; in questo periodo di fermo obbligato fu "denudata" di molti accessori che aveva in origine come ho narrato precedentemente. Tutto questo fino al fortunoso e roccambolesco ritrovamento da parte di Carlo, il quale, ha provveduto alla ricostruzione "ex novo" in chiave sportiva della mitica GE949900. In effetti quando fu acquistata rimaneva poco della vecchia "Tipo Pavesi" dopo la cannibalizzazione, ma si sa al Cuore del Minista non si comanda e poi Carlo per GE949900 aveva altri progetti... Tutti adesso la conoscono bene per le sue elevate prestazioni del motore e per le performance del suo pilota che è risultato pluri vincitore in innumerevoli Meetng Mini e in tante altre manifestazioni competitive, dove oltre che alla meccanica, conta anche il manico!

GE949900 hai girato 1/2 Europa, sei diventata quasi una Pavesi, sei arrivata al limite della rottamazione, come la Fenice sei rinata con nuova livrea e vai più forte del vento!

Ringrazio Carlo Schierano per avermi autorizzato alla realizzazione di questa pagina

GE949900 nel 1987 e a Russelsheim 86

GE949900 nel 2007

Solo 55 numeri di targa dividono i due Purosangue...

(ricerca di Matteo)

Solo per chi gli scoppia il fegato