Di Giacomo Poggio & Franco Panella

Immagini di Franck Mc Panell

Quest'anno mi ero preparato per tempo; l'avventura con il Moke non mi faceva stare tranquillo, perche' una tale distanza con l'Australiana non la avevo mai percorsa; quasi 2500 Km per una vettra la cui velocita' di crociera e' sugli 80Km/h non e' cosa da poco. Mi aspettava quindi un viaggio a dir poco impegnativo e della durata di 15/18 ore. Decisi quindi di prendermela con la massima calma (come fare diversamente), e fare una tappa intermedia di riposo.

La partenza il Mercoledi' mattina alle ore 5,00 non faceva presagire nulla di buono; il tempo era pessimo, pioveva e le previsioni non davano speranza per almeno 800Km di percorso... veniva quasi voglia di lasciare perdere! Ma si sa, la passione e' forte e a questo IMM non sarei voluto mancare per nulla al mondo. Il nuovo hard-top pero' stava facendo il suo onesto lavoro, per cui, le infiltrazioni di pioggia erano minime e il confort era buono. Unico neo il precoce appannamento di tutti i vetri, che mi costrinse a tenere aperto il lunotto posteriore, ma tutto sommato cosa da poco.

Prima sosta per rifornimento nel Canton Tcino; handicap su handicap, il mio Moke ha lo strumento della benzina di una imprecisione magistrale; restare senza benzina sulle strade che comunemente traffico non mi ha mai preocupato, ma sulla rete autostradale si; vero che ho sempre una tanica di riserva, ma sulle autostrade spesso puo' rivelarsi pericolosa una sosta fuori programma. fatto quindi il pieno self, vado a pagare; al mio ritorno, un tizio dal marciapiede dell'autogrill osserva incuriosito mentre salgo in macchina; giro la chiave, provo a mettere in moto, ma il Moke non ne vuol sapere; notare, la mia MM parte sempre al primo colpo... Sta di fatto che dopo alcuni tentativi (con la mente gia' invasa da Carro atrezzi, mesto ritorno a casa, ecc), l'auto finalmente parte, fiuuu. Il tipo si avvicina e scrollando la testa, appella: "eh ste' macchine non vanno bene"; mi "tocco" e sceso a motore in moto e le chiedo perche' dice questo; il tipo: "eh puntine carburatore, sono soggette a brutti inconvenienti". A ridaie, replico toccadomi davanti a lui, "questa va benissimo e mi portera' sino in Belgio- buongiorno". Il tipo si allontana ormai rassegnato che il suo macumba era andato male! Ma si puo'? Il solito porta-sfiga delle ore 8,00 di mattina lo dovevo trovare proprio io? Evidentemente il frullamento (davanti a lui) dell'atrezzatura da riproduzione deve aver azzerato la fattura. Riparto quindi rinquorato dallo scampato pericolo con lo iettatore e nella mente il mio pensiero va al film di Toto' " Questa e' la vita-la patente" di Luigi Zampa!

Attraverso la Svizzera sotto una pioggia scrosciante, con decine di cantieri, mezzi pesanti e, ovviamante il flamigerato Tunnel del San Gottardo che non percorro mai molto volentieri. Finalmente a Basilea il tempo migliora leggermente e posso rilassarmi in una guida tranquilla sulla terza corsia (a destra) delle veloci autostradi tedesche. Ah, il bollino "16" per la Svizzera lo avevo acquistato prima di partire all'ACI-Ge. Dopo altri rifornimenti, cantieri e una coda di due ore (che sofferenza), giungo a Manhaim verso le 17,00 dove avevo gia' prenotato in un Ibis. Ero distante "solo" 400Km circa dalla meta, ma ero alquanto stanco e la sosta di riposo era un vero toccasana. La mattina dopo non era necessario una partenza antelucana, quindi decisi per le 8,00; ad attendermi vicino al Moke, c'era il buon Franco Panella con la sua "40". Lui era dovuto partire solo nella serata da Torino per cause di lavoro e aveva guidato tutta la notte per farsi trovare li'. Ero ora piu' tranqullo, il resto del viaggio sarebbe stato sicuramente piu' piacevole sino alla meta.

Visto il mio indicatore della benzina ballerino, dovevo programmare i rifornimanti in base a i Km percorsi; a 83999,9 quindi quando doveva scattare 84, il tachimetro del Moke, ha deciso che non ce la avrebbe fatta a fare questo ennesimo sforzo e si e' bloccato li'. Cosa da poco ma meno male che con me avevo anche il Tom Tom...

Il seguito del viaggio e molto piu' rilassante e piacevole in compagnia; il traffico e' scarso sul tratto autostradale che ci porta verso il Nord della Germania; a Kerpen, la rotabile passa proprio a finaco di un Kartodromo, quello di Michael Schumacher; il pensiero vola a lui e alla sua vita trascorsa piena di insidie e pericoli, sempre sulla lama del rasoio per un grande Campione dell'automobilismo, poi, per un banale e insignificante incidente... Tieni duro Michael, tiene duro come hai fatto sempre.

La meta si avvicina; transitiamo rapidamente attraverso un tratto di Olanda e giungiamo in Belgio dove dopo essere usciti dall'autostrada ci aspetta ancora un breve tratto di statale. Si incominciano aveder 'ronzare" attorno altre Mini e mi chiedo: chissa' dove andranno??? Il tempo e finalmente bello, un caldo sole ci fa compagnia lungo gli ultimi chilometri del percorso.

Disgressione: In questo ultimo tratto di strada decine e decine di torri eoliche fanno da paesaggio; tanti storcono il naso per il loro impatto estetico; vero, ma che ne dite se al loro posto ci forrero altrettante ciminiere? Ah, le ciminiere da un altra parte, sotto casa no! Chi le vorrebbe? Personalmente meglio l'eolico o il fotovoltaico al nucleare o altro.

Arrivati! Finalmente dopo quasi 1200Km da casa siamo alla meta; l'ingresso dell"IMM ci attende e assieme a questo tre giorni all'insegna della pura passione con tanti amici di tutta Europa; godetevi le prossime immagini che sono quello che personalmente di meglio ho scattato. Chi volesse delucidazioni su qualche immagine mi puo' tranqullamente contattare. Email; rwmt1988@teletu.it Cellulare 388-9981275

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Il piu' giovane all'IMM

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Il ritorno con partenza alle 8,00 dalla nostra casa-mobile dove abbiamo soggiornato: dopo 10 IMM il bonus di poterlo non fare in tenda e per me un altro bonus come over-60! Il viaggio e' molto rilassante; il giorno e' festivo in tutta Europa (Lunedi' di Pentecoste) tranne che da noi, il tarffico e' scarso, ma sopratutto, non circolano mezzi pesanti e non ci sono cantieri aperti. Una meraviglia per viaggiare. Vorrei ricordare a chi non lo sapesse, che la data IMM e' legata storicamente a questi giorni; il vantaggio del lunedi' festivo avvantaggia molto nel ritorno a casa. Non e' una regola ne scritta, ne fissa, ma anche il RWMT1988 nell'organizzare l'evento nel 2003 ne tenne conto e lo stesso venne fatto nel 2013 al Mugello.

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Lungo il percorso alcuni incontri particolari; un paio sono riuscito a immortalarli (vedi foto sotto), ma il camion tri-rimorchio parcheggiato, con una pala eolica da 40 metri purtroppo no. Peccato, ma andavamo troppo veloci...

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In vista dell'Italia si tira un sospiro di sollievo; adesso comunque vada tutto risulta piu' facile. A Chiasso, ci salutiamo con Franco, carissimo compagno di viaggio e di IMM; qui le nostre strada verso casa si dividono, ma non dopo un labirintico giro autostradale a causa della chiusura del raccordo Verso la Milano-Torino... ciliegina finale. L'arrivo a casa in unica tratta, senza sostra notturna, ovviamente con soste tecniche e di riposo, e' alle 24,00 dopo 16 ore di tutto sommato, piacevole viaggio.

All'interno di questo documento relativo alla riapertura del Trenino di Casella, c'e' una breve intervista volante, fatta a me da un Giornalista de L'Inchiostro Fresco

https://www.youtube.com/watch?v=-NZz5H9dIcs

All'Irlanda

Aggiornato Maggio 2016