Amici... Nemici

Nessuno me ne vorrà se ho dimenticato il marchio del proprio Cinquantino, ma erano talmente tanti in quei favolosi anni 60', che di molti ne ho saputo l'esistenza solo in tempi recenti. Tutti erano belli, tutti erano personali, e oggi ancor più, sono diventati un'icona di quel periodo pieno di speranze e di benessere.

Nella mia città (Genova n.d.r.), Vi erano marchi diffusi e altri sconosciuti, questo, dipendeva anche al fatto che esisteva il concessionario del tal marchio oppure no. La memoria (e solo quella), mi porta a ricordare quelli che ho visto in circolazione.

Ancillotti: alcuni sia con motore Beta e quache anno dopo Sachs; solo modelli regolarità naturalmente

Aprilia: nessuno

Aspes: alcuni Cross Special

Benelli: moltissimi in tutte le versioni.

Beta: molti in tutte le versioni

CF: uno Cross (con un collettore di aspirazione incredibilmente inclinato n.d.r.)

Cimatti: nessuno

Demm: alcuni

Ducati: 50 nessuno, moltissime, ovviamente, nelle cilndrate maggiori

Fantic Motor: molti Caballero, ma qualche anno dopo

Gabbiano: nessuno

Garelli: moltissimi di tutti i tipi

Gerosa: nessuno

Gilera: alcuni Cadet (!) e un mare nelle cilindrate maggiori

Gitan: alcuni dei vari modelli

Gori: alcuni dopo l'esplosione del fenomeno fuoristradistico

Guazzoni: molti sia sportivi e alcuni cross

Hercules: unica casa straniera con molti GS (nonostante il prezzo n.d.r.); Il cinquantino dei ragazzi della "Genova bene". L'Hercules, essendo importata doveva essere targato (non esisteva una versione codice n.d.r.) e abbinato a un motocilco. Il centauro doveva avere la patente A conseguible a 16 anni, tuttavia, ne ricordo in circolazione alcuni sprovvisti della targa ma non chiedetemi come fosse possibile...

Italjet: molti, specie Mustang, Piranha e Go-Go

Itom: molti Astor e qualche Sirio

Legnano: nessuno

Malaguti: nessuno

Malanca: alcuni di vari modelli

Mazzilli: nessuno

Mival: nessuno

Mondial: molti nelle varie versioni

Moto Bimm: nessuno

Moto Guzzi: una invasione di ogni tipo, specie Dingo Cross

Moto Morini: tanti Corsarino specie Scrambler

Muller: alcuni Regolarità con il F.Morini o lo Zundapp. Moto per fuoristradisti in erba

Motobi: Vedi Benelli

Motom: alcuni 121

MV Agusta: qualche Liberty e nessun Germano

Negrini: ne ricordo uno solo sportivo

Paglianti: nessuno

Peripoli: alcuni Giulietta

Rizzato: alcuni Satan

Romeo: nessuno

Rondine: alcuni sportivi e Speedy

Santamaria: alcuni turistici

SWM: alcuni Regolarità qualche anno dopo

Tecnomoto: nessuno.

Testi: alcuni Trail King

Villa: nessuno:

Parlavo ovviamente dei modelli di mio interesse, con il cambio a 3 o 4 marce. Nella circolazione vanno aggiunti i modelli monomarcia di tutte le case (citate), che li avevano in catalogo; fra questi anche un autentico "mare" di Ciao della Piaggio. infine, da non dimenticare molti esemplari dei velocissimi Solex...

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Cinquantini

I marchi dei due maggiori fornitori di motori di quei anni.

Le ditte costruttrici erano in gran parte assemblatori che acquistavano la componentistica esternamente e poi assemblavano, motore compreso. Le Factory che avevano un motore progettato in proprio erano: Benelli-Motobi, Beta (ma molto simile ai F.Morini-Minarelli), Demm, Ducati, Garelli, Gilera, Gitan, Guazzoni, Hercules (facente parte del gruppo Sachs), Itom, Malanca (quasi una copia del F.Morini), Mondial, Moto Guzzi, Moto Morini, MV Agusta (il Liberty) mentre il Germano montava una unità della tedesca Victoria. A queste vanno aggiunte le decine e decine di altri assemblatori che sulle ali del boom del ciclomotore fiorirono rapidamente, per poi sparire nel breve volgere di pochi anni.

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Febbraio 2012