Per andare in spiaggia ci vuole la


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Da ventanni ne conoscevo la storia, ma non ho mai avuto lo spunto per parlarne; ecco rimediato.

di Giacomo Poggio & Franco Bonadonna

La è una delle vetture più misteriose e meno conosciute del mondo Mini. Costruita ufficialmente in soli due esemplari nel 1968 dalla O.R.O. (Officine Riparazioni Oslavia) per la parte di carrozzeria e finita, per la parte diciamo nautica, nei Cantieri Sangermani ;qualche anno dopo è stato realizzato un esemplare semplificato su ordinazione, ma su scocche Mk3. La base di partenza per le due capostipiti è quella della Mini Minor Mk1. Una di queste è appartenuta al Cavalier Innocenti, che la usava come tender per raggiungere il suo yacht. La interessante rivista Mostra Scambio (oggi scomparsa), ha pubblicato un servizio nel 1994, prendendo in esame questa vettura che si trovava a Roma e che era stata appena restaurata. Nell'articolo (piuttosto esaudiente n.d.r.) si legge che è proprio quella la Mini Mare appartenuta alla Famiglia Innocenti, mentre per la seconda si affermava che fosse andata distrutta in un incendio; Su questo ultimo fatto devo fare una doverosa precisazioni.

La copertina della rivista

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L'articolo sulla Mini Mare ex Innocenti

La presunta vettura andata distrutta è invece viva e vegeta e si trova (o si trovava) sino a poco tempo fa in Liguria; è targata Milano e riposa in un castello con imbarcadero, sulla costa; conservata nello stato originale, ha al suo attivo solo poche migliaia di chilometri. Dalle foto in mio possesso le vetture risultano uguali al 99%, ma peccato che quella del servizio di Mostrascambio, abbia la targa celata; sarebbe interessante vedere se furono immatricolate in sequenza e realizzate di conseguenza nello stesso periodo. Come vedrete di seguito le foto della Mini "Ligure" hanno la targa a sua volta celata per una specifica richiesta della proprietà. Questa Mini è stata brevemente trattata sul libro "Storia delle Mini Italiane" di Franco Bonadonna, per Nuova Editrice Genovese 1998 - 2005. Fu l'autore di questo libro a scoprirla e visionarla per primo; lo ringraziamo per averci concesso la pubblicazioni delle foto.

L'allestimento:

Partendo da una scocca Mk1 si è provveduto al taglio delle fiancate sino al passaruota posteriore;

I bordi dell'apertura sono stati ricoperti con legno pregiato di mogano, adattandoli alle varie curve e inclinazioni.

Al posto dei tappetini hanno preso posto dei paioli nautici sagomati della giusta misura.

La mascherina anteriore è stata costruita artigianalmente utilizzando midollino di bambù intrecciato e utilizzando la struttura esistente;

Il baule posteriore è stato realizzato dello stesso materiale tipo vimini, rifasciando perfettamente quello esistente.

Il tetto è stato tagliato per far posto a una struttura apribile (arrotolabile) in telo di cotone pesante blu in perfetto stile marinaro.

Il tetto è stato ricoperto con del vinile blu che si estende posteriormente sino alla base del lunotto (*vedi nota a fondo pagina)

Avendo tolto i montanti delle portiere e le nervature, il tetto è stato rinforzato dalla parte interna.

L'interno è rivestito con pannelli in mogano e piccoli inserti in tela blu-bianco.

Si è utilizzata la struttura tubolare dei sedili anteriori rifasciandola di bambù e vimini; la fattezza è rimasta quella degli originalii;

La panchetta posteriore è stata realizzata ex-novo sul disegno di quella esistente;

Sono stati messi dei cuscini per la seduta e lo schienale con lo stesso tono di blu-bianco usato per il resto del padiglione.

Per il volante è stato utilizzato uno spendido Hellebore in legno.

L'ovale della strumentazione è stato verniciato in bianco della stessa tonalita della scocca.

La plancia sotto il cruscotto è stata sostituita con una in mogano perfettamente uguale.

Le chiusure laterali, realizzate con corda da ormeggio, sono fissate con dei supporti cromati al padiglione nella parte posteriore e con moschettoni nautici per l'aggancio sulla parte anteriore.

I paraurti sono realizzati da un tubo in acciaio del diametro di 30mm; vanno a ricoprire la palpebra del supporto paraurti e sono rifasciati con tubo da sentina.

Sono stati utilizzati due specchietti laterali cromati aventi forma a " tetta" o "pera" che dir si voglia, fissati su i parafanghi in stile Traveller.

Inutile sottolineare che tutti i particolari in legno, dopo la lavorazione e l'aggiustaggio, sono stati lucidati e trattati con adeguata vernice marina.

La Mini Mare nell'imbarcadero del castello.

Oltre al taglio delle fiancate e del tetto, la ORO ha realizzato un particolare che può essere sfuggito ai pochi che hanno avuto il piacere di visionare la vettura da vicino.

Sulla calndra posteriore (sotto il paraurti) sono stati applicati due fanalini uso retromarcia che altro non sono che due posizioni anteriiori tipo Carello montati su tutte le Innocenti. Ma il bello di questo accessorio, è la realizzazioni delle "pinne" che li supporta che sono a dir poco superlative.

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I particolari salienti

Tutta la costruzione è curata nei minimi particolari e deve avere richiesto decine e decine di ore di lavorazione, nonchè precedente progettazione; è evidente che i clienti non avevano problemi con il budget a disposizione!

Le due vetture sono fondamentalmente identiche, ma hanno queste differenze:

Copertura tipo vinile in tela blu del tetto non presente su quella "Ligure".

Rinforzo in mezzo alla fiancata non presente sulla "Romana". (che potrebbe anche non essere stato montato o perso n.d.r.)

La terza... incomoda.

Esiste un altra Mini Mare, che è a Taormina; la vettura è su scocca Mini 850 Mk3, è stata immatricolata nel 1972 con targa Roma; non ha il tetto apribile e è sprovvista delle pinne porta fanalino retromarcia...

a Taormina

su scocca Mini Mk3

Detto tutto questo, se qualcuno ha nuove notizie certe saranno, come sempre, ben accolte. Ricordate gente: c'è sempre da imparare.

Aggiornato Gennaio 2012