di Angelo Corso

Reggio Emilia 6 Aprile 2014. Come ogni anno assieme a Giacomo sono presente con il mio Stand di ricambi Mini, a una delle storiche Mostrescambio del panorama Nazionale (il prossimo anno sarà la 35ma edizione n.d.r.). Gli affari per quanto mi riguarda sono stati buoni, mentre gli acquisti sembravano scarsi sino a un certo punto del sabato... Avevo trovato solo qualche plastica Carello posteriore e un devio luci da Inno nuovo, non male comunque. Un visitatore distinto ci si presenta il sabato pomeriggio e incomincia a chiacchirare con Giack... Il solito perditempo pensai, che non comprerà assolutamente nulla. Però, qualcosa di interessante apparve all'orizzonte... Il tizio dice di avere svariati cerchi e un paio di tetti apribili in tela per la Mini; come si suol dire, il fatto fa venire appetito; inoltre ha altri ricambi ad Range Rover e per questi lo indirizziamo allo stand di un amico che li tratta. Nel tardo pomeriggio la persona di cui sopra, si rifà vivo e ci invita a visionare il materiale che giace in un piccolo magazzino della zona dismessa delle Officine Reggiane. Io sono reticente dopo una giornata passata lì con vari "rompiglioni", a accettare l'invito, ma tantè la curiosità prende il sopravvento. Chiuso lo stand io e Giack ci avviamo quindi con questa persona verso il suo Range, con cui saremmo andati a vedere il materiale in questione. Dopo un breve percorso dentro alla città di Reggio Emilia, ci fermiano a fianco di alcuni capannoni dall'aspetto fatiscente, chiaro esempio di archeologia post-industriale. Aperto un cancello che un tempo era motorizzato, (dato il peso), ci avviamo verso un portone chiuso con lucchetto e dopo al suo interno. In un angolo piuttosto buio, una catasta di cerchi in ferro 3,5 x 10, un'infinità di tubi dell'aria (mascherina-interno), cerchi in lega da Rover 75, parti da Ranger Rover,e alcune scatole di cartone. Una di esse è enorme e piatta; la polvere ha ricoperto chissà da quanti anni le scritte, ma si vede bene il logo Britax. Bene dico io, ma questo è decisamente grande per un tetto in tela; con l'aiuto di Giacomo sfiliamo il contenuto da ciò che rimane della sua confezione; ne viene fuori un tetto in lamiera che non mi entusisma affatto, tantè vero, che lascio armeggiare il mio Socio e mi dedico alla visione dei due Webasto in tela che occhieggiano da una scatola ormai ridotta ai minimi termini. Interessanti, anche se impolveratissimi, appaiono come nuovi, dotati del deflettore azzurro trasparente e del kit di montaggio, anche se a prima vista manca qualche vite di fissaggio; Giack aveva ragione, valeva la pena venire a vederli. Inoltre, il Britax Sunliner a cui io avevo dato poco credito, ha fatto brillare gli occhi a Lui, che al contrario lo conosce molto bene. Il modello Sunliner è stato montato sulla famosa & rara "Serie 300" della Innocenti di cui è già stato scritto sul sito del Red & White. Questo specifico modello trovato ha la parte scorrevole in vetro a tenuta ermetica (ci sono sempre i gocciolatoi però) e ha, udite, udite, il comando di apertura-chiusura elettrico. Le sue condizioni sono quasi perfette e in apparenza non manca nulla; è corredato di una apposita "sesta" per la foratura del tetto e di tutto il necessario per il montaggio. Peccato che la scatola sia stata irrecuperabile (dispiaceva anche caricarla sui immacolati sedili del Range ridotta come era) e manchino le istruzioni di montaggio... Non credo sia un problema, anzi, potrebbe essere un divertimento montarselo da soli, basta non usare l'apriscatole! Parlo come fosse già mio e di Giack, ma di pecunia non abbiamo ancora parlato... Magari il tizio co spara una cifra insostenibile; io ero propenso a prendere solo i due in tela, ma dopo una occhiattaccia del "Presidente" ho capito che era il Sunliner il pezzo forte, per cui , dopo una breve contrattazione, (conclusa ovviamente a buon fine diversamente non saremmo qui a parlarne, anzi), li abbiamo caricati sul Range e il nostro "fornitore" ci ha ri-accompagnato, nell'area camper della Mostra Emiliana. Il Britax Sunliner è tanto bello e difficile da reperire, che verrebbe voglia di montarlo sulla propria Mini; Giacomo un pensierino per la sua "Nuvola Nera" lo sta già facendo.

PS: Unico neo di quella proficua ora d'intervallo, avere visto lo stato di abbandono delle storiche Officine Rggiane. Lì, un tempo, si realizzavano aerei, locomotive, vagoni, gru e questa Azienda era uno dei fiori all'occhiello dell'Italia della ricostruzione. Che tristezza vedere la miopia di chi ci ha governato; al massimo riusciranno a realizzarci tanti bei centri commerciale e outlet, dove la gente comune va a bruciare i propri pochi denari.

Officine Meccaniche Reggiane da Wikipedia

Mostra scambio di Reggio Emilia 5-6 Aprile 2014

Reggio Emilia: la zona delle storiche Officine Reggiane che si estendeva partendo dalla ferrovia per 260.00 Mt/q. Una città nella città; un'area così può contenere 37 campi di calcio!

L'ingresso principale in pieno stato di abbandono

L'interno di uno dei capannoni

Una delle palazzine adibite a chissà quale funzione, ancora in buono stato e con la vetratura incredibilmente intatta.

Il Britax Sunliner e i due Webasto dentro una stanza lucchettata in compagnia di altri pezzi di auto

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Alla luce, il tetto apribile Britax Sunliner e i due Webasto

Ecco di seguito il risultato dopo una efficace pulizia con semplice acqua e sapone...

Il marchio inciso sul vetro

La parte apribile in vetro con bordature nere.

Britax Sunliner. Notate il tubo che deve contenere il cavo per il comando del motorino elettrico, che va alloggiato nel vano motore

La maniglia di apertura

Le parti interne intonse

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Le tele perfette by Webasto

Depliant Webasto

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Webasto odierno montato su vettura

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Webasto montato su Mini

Britax Sunliner

Infine, due fari anteriori per il mercato Francese e Americano.

Officine Meccaniche Reggiane

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Aprile 2014