(Foto da Internet)

Così, tanto per continuare ad alambiccarsi il cervello...

Mi ritengo una persona precisa e molto ordinata, anche se talvolta "ordino" tanto bene che non trovo più nulla! Non sono un collezionista di cinquantini, ma un semplice apassionato che ama questi mezzi e più di tutto il marchio che ha posseduto. Si, mi piacerebbe averne altri, una Matta , un Oscar, un Mustang, ma so (perchè lo ho provato), che poi si finisce per non usarli tutti. E allora cosa servono? Volete tenerli su dei piedistalli come fa un sacco di gente che conosco? Le moto non sono oggetti contemplativi, sono da usare e divertirsi. Capisco un amante dell'arte che ha dei bei quadri in casa; un quadro si può contemplare e commentare, nulla più; oppure, un collezionista di francobolli o di monete. Già chi colleziona orologi, dovrebbe usarli a turno, non tenerli in cassetta di sicurezza; poi, parlando di due ruote, non esiste proprio guardare e basta, a meno che non siate dei feticcio-narcisisti. Quindi, io mi diverto a apportare piccole modifiche e migliorie al mio mezzo.

Il Reperto

Non ho resistito; dopo averlo installato per prova sul F.Morini che utilizzerò per il nuovo progetto invernale, lo ho rismontato (5 minuti di lavoro) e messo sul Malanca della mia Special. Non cè che dire, il figurone è assicurato!

Alambicco-Alambicchi

La spia dell'olio

I Comandi arretrati...

Non è che non ci fossero, figuriamoci (vedi Rondine il restauro), ma questi che ho montato sono più "seri"; quelli appunto "seri", li aveva solo il primissimo tipo di Competition Monza, poi, in seguito li hanno semplificati. Li ho acquistati a Reggio Emilia, questanno, da Motocicli Veloci; sono costati non poco, 120 Euro, ma sono fatti abbastanza bene e di misura giusta per i cinquantini.

Alambicco-Alambicchi

Il Contagiri

Il Contachilometri è utile, ma su un mezzo come la mia Special il contagiri è d'obbligo; la doppia strumentazione (tachimetro e contagiri), mi sembrava esagerata per uno stesino e avrebbe fatto troppo "centoventicinque". Veniamo quindi al solo contagiri: Krober (un must nelle 50-60 da cronoscalata dei anni 60 n.d.r.) ma sopra le righe e veramente troppo da corsa, anche per la mia Special. Veglia-Borletti competizione, coevo del Rondine, ma un "succhiacavalli" per le nostre mini-cilindrate, essendo a comando meccanico. Stack moderno contagiri da competizione con grafica vintage. Questi tre ottimi strumenti, hanno tuttavia un piccolo, ma grave difetto... costano un occhio della testa. Si va infatti dai 250 ai 600 Euro cad, che, fatte le debiti proporzioni, sarebbe come se l'oggetto in questione per una Maxi-Sportiva, costasse 4000 Euro!! A mio parere quindi, inspendibili per le nostre micro-moto.

Alambicco-Alambicchi

Quindi, dopo aver fatto alcuni esperimenti, non senza disastri (un contagiri da aeromodello fulminato n.d.r.), ho trovato su Internet questo signore della foto seguente; marca "zambalù" *, ma prezzo molto competitivo; ben costriuito con grafica molto accativante, ha la scala sino a 13000 con zona rossa da 9000, fondo bianco (o volendo nero), ogiva cromata ( si può lasciare quindi "nature"), volendo è illuminato, dotato di staffa cromata di fissaggio e con funzionamento elettronico a induzione. Inoltre ho acqistato anche il tachimetro-contachilometri (con il parziale), avente la stessa grafica e scalato sino a 140Km/h, che monterò sulla naked. Come detto il funzionamento è elettrico, ma non ho resistito a trasformare lo strumento... Lo ho corredato quindi di rinvio a 90° alla sua uscita, guaina-cavetto di trasmissione, rinvio sul carter lato volano che ho adeguatamente modificato e brevettato! Il colpo d'occhio è a mio parere fantastico e dà l'idea di funzionare proprio in modalità meccanica. In fondo anche l'occhio dei vecchi ragazzi vuole la sua parte.

*modo di dire che si usava dalle mie parti (Ge) nei anni 60 per descrivere un oggetto non di marca e di dubbia qualità: Zambalù "funziona oggi, domani e mai più" recitava la battuta.

Il "quasi" SS

Sempre ricordando quei favolosi anni 60'. Quattordicenne, con il mio Speedy, assistevo alle molte cronoscalate che si svolgevano nell'interland Genovese. Il territorio Ligure sembra fatto apposta per queste competizioni; le strade che dipartono dalla città, verso la campagna, sono dei veri percorsi di gara in salita, ricche di curve, tornarti e brevi allunghi dove scatenare i cavalli delle proprie motociclette, pochi o tanti che siano. La Doria - Creto è stata la prima a cui ho assistito e da allora ho presenziato a moltissime altre edizioni. Essendo quattordicenne, la mia categoria preferita era la più piccola... Ricordo con piacere i tantissimi Guazzoni che vi prendevano parte, in lotta perenne con Minarelli, Itom e Malanca; i "Guazza" però, erano i più competitivi; bastava leggere la classifica il giorno dopo sul giornale locale, per accorgersi che monopolizzavano almeno i primi dieci posti della minima categoria. Era una motina nata per queste corse e salvo casi rari, nelle cronoscalate, non cè n'era per nessuno. Come molti sanno questi motori erano (caso unico nel panorama motoristico Italiano n.d.r.), con ammissione a disco rotante; il carburatore quindi, era messo a lato del carter e non sul cilindro, dove, al suo posto, trovavamo lo scarico che "sparava" direttamente indietro. Il ricordo di un ragazzino, era proprio questo: la marmitta senza curva e la vaschettona separata dal corpo del carburatore.

Solo tempo dopo appresi che il carburatore era il "flamigerato" Dellorto SS, che era già usatissimo nelle cilindrate maggiori, dove Ducati, Motobi e sopratutto Aermacchi Ala d'Oro non potevano farne a meno; queste ultime, a loro volta monopolizzavano, proprio come il "Guazza" nella 50, la cilindrata regina delle gare in salita Italiane, la 250cc

Cresciuto di qualche anno anch'io ebbi il piacere di montare su di un mio mezzo uno di questi raffinati carburatori, la cui sigla "SS" incuteva timore e faceva viaggiare più forte già di suo... Si trattava della mia Lambretta X200 Special, dotata del kit Ancillotti 230cc alimentata da un 29; all'epoca lo acquistai nuovo, se ben ricordo, per non più di 20000 lire; non contiamo poi quelli maneggiati nei anni seguenti...

Oggi i loro prezzi sono assurdi sia per quelli Vintage sia per i replicati, per cui, vale anche qui lo stesso discorso fatto sul contagiri; 600 Euro per il corpo da 22 a cui vanno aggiunti altri 400 per la vaschetta laterale sono veramente troppi da spendere per la mia motina. Lungi da me quindi dotare la mia Special del'l esseesse, ma ingegnandosi, qualcosa si poteva fare, con risultati aprezzabili, funzionamento ottimale e estetica acattivante. Vediamo come.

Alambicco-Alambicchi

Il materiale necessario; Corpo Dellorto 22 UB (va bene anche un 20 e/o UBS), Vaschetta DellOrto per montaggio del corpo in orizzontale, una staffa autocostruita per reggere la vaschetta, fascetta di fissaggio, tromboncino di aspirazione, raccordi vari, targhette per corpo, vaschetta e staffa. Trafficando nei cinquantini, normalmente, corpo, vaschetta e trombetta DellOrto, si hanno in casa,ma, se non li avete, li riuscite facilmente a reperire a una Mostrascambio o su Ebay. Lavorando di fino, con pazienza, si può ottenere un ottimo risultato, curando i particolari e non avendo mai premura di finire l'opera (anche perchè poi finisce il giochino). Nelle foto potete vedere il risultato che, vi posso garantire, riesce a farsi piacere da molti... Abbiamo ribattezzato 22VSS l' UB22, dove V sta per vaschetta, S per separata e l'S seguente per sport. Iil gioco è fatto, non vuole essere un "vero" SSI (ci mancherebbe) ma "solo" un VSS, alla modica spesa di € 4,65 (ciò che ho speso io), invece di 1000,00 !! Se invece dovete procurarvi il carburatore completo, spenderete la folle cifra di una cinquantina di €. Tanto per aumentare la follia, abbiamo guarnito con targhette rivettate la vaschetta, il corpo e pure la staffa dedicata... Tocco finale il tromboncino che (scusate l'accostamento irriverente ma è così, guardate voi e giuducate), assomiglia a uno di quelli del V8 Guzzi (da Wikipedia), ma non immaginereste mai e poi mai da cosa è stato derivato. Vi dò un aiutino: è una cosa che proviene della telefonia fissa; per smascherarla, ci vorrebbe qualcuno che ha lavorato (o lavora) nei permutatori delle centrali telefoniche... (Teti, Sip, Telecom)

Il mitico 500 V8 della Guzzi: gli otto DellOrto SS e le loro trombette incrociate (foto rilevata da Internet)

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Zeca Rondine

Aggiornato Ottobre 2013