Il

Quando decisero di targare i ciclomotori, nessuno ne era particolarmente contento, ma era necessario ai fini di avere una identificazione del mezzo. Nonostante questo, la sigla del "targhino" (amorevolmente chiamato), non veniva trascritto sul certificato assicurativo, ma ancor oggi, a essere riportato sul tagliando, è sempre il numero di telaio del mezzo. l'idea di poterlo poi spostare su vari mezzi era favolosa era e resterà il sogno degli apassionati di moto e auto... che hanno rosicato parecchio (me compreso).

Considerazione

non era poi male specie se messo a confronto con i "manifesti" attuali; ve lo immaginate uno dei nostri stradali, sottilissimo e filante (lotta al peso) come quelli che tanto ci piacciono, con quell' alettone deportante dietro? C'è da perdere dai 5 ai 10Km orari di velocità finale! Avrebbero potuto però dare un senso alle 5 lettere e/o numeri, magari permetterne la personalizzazione... Fantastico direi; certo 5 letter-numeri sono pochini, ma però ci sarebbero uscite delle belle storie... Che ne dite di:

... e ancora: MI-VAL, CC-499, ZZ-COR, MV-50L, ecc, ecc, ecc; belle ehhh? Certo, non tutti avrebbero potuto averle, ma ci sono tante altre combinazioni possibili, e poi, diciamocelo, sarebbe stata una cosa da "malati" come il sottoscritto, che avrebbe adirittura pagato per avere un MO-NZA! Invece hanno scelto di darli così, a "muzzo", senza contare, che non esiste un catasto tipo PRA per questo dispositivo d'identificazione che è nominativo (ad-personam si dice oggi); come dire, se lo perdi o te lo pinzano, sono c.... tuoi!

Amarcord

Anni fa, prima dell'introduzione della targatura di ciclomotori, la mia mente "pazza" aveva partorito qualcosa di simile... Per i mie spostamenti quotidiani di lavoro, quando ero nel raggio di una trentina di chilometri da casa, usavo il mio Vespino rosso/sella bianca 50----142... con accortezza e senza fare il cretino più di tanto... non erò più un pivello e un minimo di buon senso lo avevo maturato (forse). Dunque, mi ero autocostruito una targa che era fatta così:

Dove GP stava per le mie iniziali e 52 per il mio anno di nascita

Credete che non mi abbiano mai fermato i Vigili? Eccome! Ecco, grosso modo i dialoghi come avvenivano:

Paletta... e "girotondo"

Vigile (Cantunè in Genovese o Baffo): Buongiorno... scusi, ma quella targa?

Io: quale targa?

Vigile: quella dietro...

Io: Ma è un cinquanta...

Vigile: Ma se è cinquanta perchè è targato?? (in quel momento stavo già scoppiando dal ridere)

Io: Ma scusi, secondo Lei c'è una nazione che si chiama Banana Republic? (paro-paro dall'LP Dalla-De Gregori)

Vigile: Beh (seccato),lì sotto il fanalino, quella targa non ci può stare!

Io: Scusi, ma se è un cinquanta... non è una targa...

Vigile: è un cinquanta e non deve avere targa!

Io: infatti non la ha!

Ecc, ecc, ecc.

Ho rischiato comunque; un paio di volte ho trovato un paio di PU che si sono intestarditi e sin quando non ho detto che la toglievo non mi hanno lasciato andare. Che bei tempi!

...A pensarci bene, mi avranno mica copiato l'idea?

Come si vede la fantasia dei possessori di Cinquantini non ha limiti in merito al posizionamento della detta.

Infine:

Anni fà a un mercatino (Imola mi pare), un ragazzo che esponeva il suo Gò-Gò, lo aveva posizionato (il targhino, non il Gò-Gò) in modo molto originale: sulla parte posteriore del suo giubbotto di jeans... con tanto di rivetti!

Peccato non aver avuto la passione sfrenata che ho oggi nel documentare tutto con la fotografia.

Dramma! La ritargatura del Rondine

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Aggiornato Aprile 2012