Il telaio del

Evoluzione e modifiche:

Apparentemente tutti uguali, i telai del CM presentano alcune diversità che solo dopo un attento esame saltano all'occhio. Vediamoli.

Sotto: Tralasciamo il telaio Protototipo con la piastra anteriore nella triangolatura; proto era e proto è rimasto.

Il telaio prototipo con rinforzi al canotto di sterzo, realizzati con piastre di acciaio.

1 Sotto: Solo il primo tipo di Competition Monza (67), quello con il serbatoio tondeggiante per intenderci, non aveva i due rinforzi che da sotto il serbatoio partono e vanno ad agganciarsi sulla culla anteriore. Questo lo abbiamo notato tutti e si può affermare che questo telaio era identico a quello del coevo modello sportivo Oscar; va detto che questo modello era impreziosito da i comandi arretrati del cambio e da i tamburi dei freni in alluminio.

2 Sotto: La versione seguente del 68 con i due rinforzi anteriori, che caratterizzavano questo particolare telaio; cambiava il tipo di serbatoio detto a "squalo" insieme ad altri particolari come la forcella senza molle esterne e il freno anteriore a 4 ganasce. Purtroppo a discapito del modello precedente, vi era il comando del cambio semplificato (unica leva rivolta all'indietro n.d.r.) e i freni, che avevano il tamburo in lamiera stampata. Allo scarico vennero montate sia la Lanfranconi silenziata, sia l'espansione completamente aperta.

3 Sotto:La differenza maggiore che non facilmente si nota, è invece l'attacco del forcellone, che come si può vedere dalle foto è diverso fra i modelli 67/68 e il modello 69/70.


Le due foto sopra rappresentano il telaio 69/70 (quella in BN è tratta dalla prova di Motociclismo Luglio 69) ; quelle sotto, il telaio 67/68

4 Sotto: alla foto seguente si può notare come anche sul modello 72 denominato semplicemente "Monza", sia presente quest'ultimo tipo di telaio, con l'attacco del forcellone esternamente su i tubi in favore del precedente con attacco interno nella parte scatolata.

Il telaio del Monza, modello considerato "il canto del cigno" della Rondine; montava il motore Malanca Testa Rossa radiale 5V.

In definitiva: il passo su i talai 67/68 rispetto a quelli 69/72 è rimasto uguale, in quanto, è stato sostituito il forcellone con uno di tipo più corto avente l'attacco arretrato. Sicuramente, nel nuovo telaio, è aumentata la rigidità con minor torsione della parte oscillante, con favorevole miglioramento della tenuta di strada.

Luglio 2010

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