Subaru History

Evoluzione del marchio delle Pleiadi

La costellazione delle Pleiadi

Dimensioni

Uno spendido spaccato della vettura

CX=0,29

L'XT

Già dal 2007, mi ero interessato a questa auto. Avevo sentito parlare di un Coupè Subaru che veniva costruito prima della versione SVX del 91'. Grazie a Internet scovai alcune foto di quest'auto, che data la sua particolarità mi piacque subito. L'idea di un coupè a trazione integrale mi affascinava e il marchi delle Pleidi era già da anni nel mio cuore con un piccolo spazio (il grosso è da sempre occupato dall'amata Mini). Avevo già posseduto una GL Sw, una Leone Sw turbo e in quel momento avevo una Impreza Sw. Nel 2009 sostituii la mia Impreza di 10 anni di vita con una altra Leone aspirata di 20 anni di carriera. Pazzia? No, la mia fiducia in questa piccola casa automobilistica era ben riposta. La Leone dovetti andarla ad acquistare sino a Siene in quanto era ormai diventato un'auto difficile da reperire qui in Italia. Nei anni 80', nella mia zona (Genova n.d.r.) se ne vedevano circolare alcune, ma con il passare degli anni sparirono progressivamente, travolte dalle rottamazioni e dalla follia sfrenata del consumismo usa e getta. Ricordo di aver visto molte di queste vetture nelle demolizioni in giro per il nord Italia, insieme a tante altre auto di ottima qualità; basta citare un demolitore locale, il quale aveva una Leone di colore nero, in buona compagnia di un Rally Golf, di una Volvo turbo, di una Toyota Corolla 4Wd e di una Delta 4Wd; auto quasi perfette, che chiedevano solo di essere ancora guidate per altri 100000 Km o ben oltre. Una autentica strage degli innocenti, un buco generazionale di auto dei anni 80 e 90 sparite e diventate ormai introvabili. In futuro, sarà più rara una Alfa33 di qualsiasi Ferrari o Maserati.

Documentazione

Torniamo alla XT. Incominciai quindi a recuperare su e-bay un pò di depliant, documentazione, ecc. Il mercato (Italia esclusa) offre molto e la "pesca" è stata fruttuosa. Negli Stati uniti, acquistai (in formato elettronico), il manuale completo; 1300 pagine con spaccati, dati tecnici e quant'altro sulla vettura, che ho poi provveduto a stampare e inserire in 4 raccoglitori; sempre negli USA, il manuale di uso e manutenzione. In Europa presi depliant in varie lingue, riviste con prova su strada, publicità del modello. Infine, una chicca, in Giappone una splendida brochure, (ovviamente in Giapponese indecifrabile), ma dovevo averla assolutamente in archivio! Non è stato mai stampato un opuscolo di questa vettura in Italia. Su tutti i depliant raccolti, veniva messo in risalto l'elevato coefficente di penetrazione di CX=0,29 che per l'epoca era il miglior risultato ottenuto su di una vettura di serie. Inoltre, se ne decantava l'alta tecnologia, le innumerevoli dotazioni, i prestigiosi optional, nonchè la tenuta di strada grazie alla trazione integrale, coaudiuvate dalle sospensioni intelligenti, infine le ottime prestazioni.

Massimo rammarico non avere trovato neanche un pighevole in Italiano, ma chissa' se e' stato mai stampato vista l'eseguita' delle vendite nel nostro paese (due esemplari n.d.r.)

Depliant USA

Depiant Olanda

Depliant Giappone

Depliant Belgio

Depliant Australia

Depliant Francia

Depliant UK

Depliant Germania

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Manuale officina ........................................Manuale servizio

Manuale uso e manutenzione di bordo

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Publicità

Un ago nel pagliaio

Dopo essermi ampiamente documentato, Incomincia a fare delle ricerche; vidi che all'estero (specie in Germania e Gra Bretagna) se ne trovavano a prezzi tutto sommato abbordabili. Certo la loro diffusione in quei paesi era stata sicuramente maggiore... ma qui da noi? Scoprii che il modello in queestione venne importato ufficialmente anche in Italia, ma quasi a fine produzione. A quanto mi risulta nell'89 Subaru Italia, subentrò come importatore ufficiale a Komoko e mise nel proprio listino anche l'XT. Tuttavia il prezzo di acquisto era elevato per una "giapponese" (quasi 38 milioni nell'89) e la sua diffusione nel nostro paese fu praticamente nulla. Su i numeri ho due fonti diverse, ma che in ogni caso non si discostano molto; una prima fonte parla di 17 esemplari importati, mentre la seconda parla di soli 2. Cercare di rintracciarne una a distanza di 20 anni sembrò un'impresa, ma spinto dal mio interesse mi diedi da fare. Nel 2009 riuscii a scoprire dove stava quella utilizzata da Quattroruote per la sua prova e, pur essendo viva, non riuscii a mettermi in contatta con l'ultimo intestatario; la vettura da Mantova era andata a Bolzano, per poi finire a Napoli. Nella seconda vettura ci diedi, come si suol dire, una facciata dentro (quando si dice il caso), visitando il concessionario di Siena, di cui ero e sono cliente (a distanza) per i ricambi della mia Leone. L'XT faceva bella mostra nella vetrina del salone Montecarlo, perfetta, come se fosse stata invenduta; mi strupicciai gli occhi nel vederla e mi feci nannare la sua storia dal gentilissimo proprietario. L'auto fu venduta da loro (l'unica n.d.r.) a un dottore di Grosseto e dopo anni venne da loro ritirata per l'acquisto di una nuova auto (Subaru ovviamente, in quanto il salone Montecarlo è uno dei due monomarca esistente in Italia n.d.r.). La vettura è in perfette condizioni, con la sua targa originale GR... e purtroppo (nonostante le mie insistenze) non in vendita!

L'enigma... del colore

In effetti il nero con interno grigio mi ispirava molto, tuttavia, pur essendo alquanto scarna, la gamma colori è molto gradevole. Quando si acquista un usato di una certa rarità nel reperimento, non si può certo stare lì a scegliere il colore e l'abbinamento dell'interno come quando si entra in un concessionario; quindi, avrei acquistato quello che mi capitava con la miglior qualità/prezzo.

Gamma colori (variava a secondo della nazione in cui veniva commercializzata)

Ricerca

Perse quindi le speranze di trovare una vettura nazionale, la mia ricerca si rivolse al mercato tramite Internet. Avevo già visto che quest'auto era diffusissima negli Stati Uniti, ma prima di arrivare a tanto, scusate, ma forse ne avrei trovata una leggemente più vicino. Come già facevo, mii misi a visionare costantemente in modo approfondito, il sito Autoscout24, notando che nell'arco di un anno venivano inserzionate sul mercato dell'usato da 3 a 5 Subaru XT, non male. Le vetture erano principalmente dislocate in Germania, con qualche esemplare in Olanda, in Belgio e in Austria; stranamente nessuna in Svizzera, in Francia, in Spagna, inoltre, non presi in considerazione le Inglesi per i noti problemi di guida a destra, che non sono il massimo qui da noi...; unica dispensata sarebbe la Mini, ma questa è un'altra storia.

I prezzi variavano molto a secondo delle condizioni delle vetture; si va dai 1000 Euro ai "folli" 16000 richiesti per un esemplare Inglese ( a detta della persona con cui ho avuto il contatto tramite e-mail, mai immatricolata e con soli Km 1000). In ogni caso realizzai che le quotazioni in generale, erano piuttosto basse (fra i 500 e i 6000); quindi, con un pò di fortuna e attenzione, con 3000/4000 € ci si poteva portare a casa un esemplare in più che buone condizioni. Vista la qualità delle Subaru, i problemi non dovrebbero essere molti; il motore è indistruttibile, la qualità dei materiali dell'interno ottima, mentre la carrozzeria richiede una certa attenzione negli esemplari Nord Europei, più che altro per le notevole quantità di sale che vengono sparse sulle strade e autostrade di questi paesi nel periodo invernale. Certo il trattamento usato dalla casa delle Pleiadi da inizio anni 80' è validissimo, ma qualche esemplare di XT attaccato dalla ruggine lo ho visto; in questo frangente bisogna vedere anche la cura che l'auto ha ricevuto dal proprietario o dai proprietari. PS: la mia Leone uniproprietario acquistata a Siena, non aveva mai visto la neve e per questo, pur avendo 21 anni era perfetta. Non oso pensare alle Fiat sulle strade Germaniche... ah, già, all'estero la casa del Lingotto ci mandava auto trattate in modo almeno decente, altrimenti non ne avrebbero venduto neanche una agli Italiani residenti; quelle che marcivano come i funghi erano riservate (volete mettere che vantaggio) al mercato interno.

Da inizio 2010 le candidate prese in considerazione furono tre, ma ne visionai (virtulamente) altre, scartandole per vari motivi. La vettura che avrei voluto, richiedeva queste caratteristiche: mancando il giallo nella gamma (colore che io amo di più), mi sarebbe piaciuta nera (l'unica con l'interno grigio), con cambio manuale, aria condizionata, tetto apribile, omologazione di pneumatici maggiorati. Difficile nel difficile.

Gli altri contatti

Dopo aver analizzato la documentazione in mio possesso, passai all'azione su Autoscout24 (siamo a inizio 2010). La prima che apparse fu la "tedesca" a cambio manuale con un prezzo abbordabile. Decisi quindi di avviare il contatto. Tuttavia ebbi delle difficoltà con il venditore (un salonista) che non rispondeva alle mie e-mail e al telefono non parlava inglese, ma un tedesco quasi incomprensibile, come risultò per un amico che conosce ottimamente questa lingua e mi faceva da interprete. Il "tedesco" in effetti era di origini Turche e la comunicazione fu molto difficoltosa. Ero perplesso; intrapprendere una trasferta del genere ( la XT era a nord di Hannover = 1200Km n.d.r.) e poi fare un buco nell'acqua non mi ispirava molto; le mie richieste di altre foto e documentazione erano state vane, inoltre, la vettura non aveva il TUV e quindi per le ferree leggi tedesche, non idonea alla circolazione. Grazie (lo dico adesso) a questo amico che doveva accompagnarmi, ma poi gli subentrarono dei problemi e non potè farlo, desistetti da questo acquisto.

Dopo alcuni mesi apparve l'insezione della "belga". La vettura era in un paese a 10Km da Hasselt (Hasselt = 1100Km n.d.r.) Qui la comunicazione fu ottima tramite e-mail; il proprietario (un privato) mi inviò una ampissima documentazione fotografica e tecnica. l'auto appariva spendida, ma il prezzo era elevato per quello che mi ero prefissato e il "tizio" nonostante una trattativa avviata non scendeva dalla sua richiesta di un solo €. Potevo arrivarci con i soldi, ma era da mettere in conto anche un viaggio di oltre 1200Km che avrebbero dissanguato la mia cassa dei "vizi". Riflettei per circa un mese, poi lasciai perdere nella speranza di altre vetture, ma ero alquanto sfiduciato.

Passarono svariati mesi in cui non vi fu nulla di valido; una con l'automatico presumibilmente rotto (brrrrrrrrrrrrrrrr), quella da 600 € improponibile se non uso ricambi e l"inglese" invenduta (da verificare), comunque a prezzo folle e con la guida a destra ovviamente!

XT Manuale: tedesca candidata a € 2500

XT Automatica: La spendida vettura Belga con tetto apribile, cerchi in lega e pneumatici (omologazione Belga) 205/60 x 14 a € 6000

XT Automatica: L'Austriaca a € 2000 ma con l'automatico... con dei problemi.

XT manuale: un esemplare Tedesco da 600 €

XT automatica: "l'invenduta" Inglese a € 16000...

Finalmente a fine Agosto 2010, una nuova XT automatica bianca; monitoravo costatemente il sito d Autoscout24 e il giorno dopo l'uscita dell'inserzione, contattai via e-mail il propritario; fu così che...

L'avventura Tedesca

La risposta non si fece attendere; la vettura era presso un concessionario tedesco del marchio. Il Sig. Lang esaudì le mie richieste inviamdomi altre foto e mi chiese un recapito telefonico forse per assicurarsi che non fossi il solito perditempo. Il giorno dopo mentre sul tetto di casa ero intento a pulire il camino, una telefonata. Capii solo che era il venditore e lui capì che ero Italiano; riuscì in qualche modo a farmi comprendere che da lì a poco mi avrebbe richiamato un altra persona... Scesi dall'incomoda posizione che ero. Dopo circa una ventina di minuti ecco la chiamata, risposi... benissimo era italiano puro. Il Sig. Lang si era premurato di chiamare un suo amico che gestiva una pizzeria (te pareva) poco distante, in modo potesse interloquire fra di noi; tirai un sospiro di sollievo nel poter finalmente farmi capire.

XT automatica: la prima foto vista su Autoscout24

Il fatto che fosse un concessionario (monomarca) mi confortava e dava sicurezza. Tramite il nostro interprete mi fu raccontata un pò di storia della vettura. Immatricolata da Subaru Deutschland, fu usata come vettura dimostrativa e di rapprentanza, dopo circa due anni (siamo nell'88), la vettura finì, ma non chiedetemi come, nell'ex DDR; c'era ancora il famigerato muro di Berlino, ma si vede che si incominciavano a sentire i primi scricchiolii... La vettura fu usata pochissimo anche dal secondo proprietario che la cedette per l'acquisto di una SVX dal concessionario Subaru di Romrod-Zell, circa 100Km a nord di Francoforte. Dal 2000 l'XT non circolò più e fece bella mostra come auto espositiva nelle vetrine dI Auto Park Lang. Il suo contachilometri segnava 136544...

Avute queste notizie e in base alle foto, decisi di portare avanti la trattativa. Chiesi se poteva fare il TUV in loco e sulla fiducia, mi accordai che da lì a un mese sarei andato sicuramente a vederla possibilmente per acqiustarla. Il Sig. Lang, titolare della Concessionaria, ci mise sopra in bel pò di fiducia nei miei confronti (un tedesco che si fida di un Italiano), non chiedendo neanche un piccolo acconto per bloccarla; vero, che il Sig. Lang non aveva sicuramente i clienti dalla porta che si strappavano i capelli comunque. Io da parte mia mi stavo tirando un rischio, in quanto il viaggio sarebbe costato fra una storia e l'altra un migliaio di €. Restammo daccordò così e cominciai a organizzare l'impegnativa trasferta. Mi scappa da ridere quando penso che in occasione della vendita di alcune mie Mini, mi sentii dire che ero distante ben 300Km.

Adesso dovevo decidere come andare "sù": vettura con carello, vettura e ritorno sulle ruote, treno e ritorno sulle ruote, o aereo. No aereo non se ne parla nemmeno! Decisi di fare il viaggio con Miki Corso e il suo camper grazie alla sua disponibilità. Se le cose fossero andate male ci saremmo fatti un giretto nella Germania, in caso contrario, sarebbe stata la mia scorta di sicurazza nel ritorno.

15 Ottobre; contattai tramite e-mail Lang. Saremmo partiti il 17 e gli chiesi di fare il TUV alla vettura e dotarla di targa ZOL per il ritorno. La targa ZOL (meraviglia) è una provvisoria a scadenza che serve appunto in questi casi; si paga in base ai giorni di uso in quanto c'è una copertura assicurativa; con soli 60 € per 4 giorni di validità me la sarei cavata. Fatti i preparativi di rito, controllata ogni cosa, ci attendevano ora 900Km da percorrere. Partenza ore 21,00 del per giungere a destinazione la mattinata seguente... saltando la notte ovviamente. Non vi farò certo la cronaca del lungo viaggio, ma solo che entrando in Svizzera ci accolse un autentico nubifragio, per il resto, il viaggio fu piacevole sulle belle autostrade svizzere e tedesche. Con il comodissimo Tom Tom, alle 9,00 del giorno dopo giungemmo nella zona. Romrod-Zell e un ridente paesino della regione di Hessen, fatto di case tipiche tutte a uno o due piani; ci sembrava impossibile che ci fosse un concessionario Subaru in quel posto di poche anime, ma ovviamente ci ricredemmo. Percorsa una stradina parallela a una ferrovia a scartamento ridotto giungemmo davanti a Auto-Park Lang... Un grande concessionario Subaru monomarca che ci lasciò a bocca aperta; chi lo avrebbe mai detto.

Il mega concessionario Auto-Park Lang

L'XT era già stata messa in strada, mentre a accoglierci il titolare Rudiger Lang, che dopo i saluti di rito, ci invita a accomodarci in ufficio dove ci offri un buon caffè... alla tedesca. Il vano, come tutto il resto è in stile rustico di queste zone; insieme a altre foto, e stampe a carattere Subaristico, anche una che ritrae Rudiger Lang con... l'ex presidente USA Bill Clinton... Che gli abbia venduto una Subaru?

La stessa foto appesa nell'ufficio è riportata su i pieghevoli del Concessionario

Dopo una breve visita nella zona officina, ci invitò a prendere visione dell'auto e a fare un giretto; assieme a Miki cercammo di analizzarla il meglio possibile, ma per bene che guardi una vettura intanto qualcosa che non va lo vedi poi a casa, è un classico; dopo una accurata "autopsia" dell'esterno e dell'interno, Rudiger mise le targhe (a incastro, una meraviglia), mi porse le chiavi e ci lasciò andare tranqullamente in giro per le strade della zona; il camper era rimasto lì comunque... Provai brevemente la vettura e mi sembrò che fosse tutto a posto; la carrozzeria era in condizioni perfette, qualche piccolissimo ritocco, nessuna riga, assente da ruggine in ogni punto (compresi quelli segreti); l'interno immacolato con la sola aggiunta di un manometro per il turbo (in posizione... invisibile senza andarsia schiantare; strumentazione tutto perfettamente funzionante, sedili ottimi, solo una leggera piacevole usura lato guidatore; il motore andava bene come inl cambio automatico, trazione integrale, sistema delle sospensioni. Unica cosa, la marmitta che era quella dellla Leone aspirata, ma ero certo che non fosse un problema reperire la sua originale. Direi che è tutto ok, non ci resta che formalizzare l'acquisto e discutere sul prezzo. Rudiger ci disse che l'impianto del condizionatore era da ricaricare, ok, ne prendemmo atto ma non è un problema; ci accordammo dopo una brevissima trattativa a 3200€, compresi 4 cerchi in lega con pneumatici M+S, la targa ZOL e il TUV fatto da 2 giorni che teoricamente (come tutto nel bel Paese) vale anche da noi come revisione biennale. L'auto era dotata anche di gancio di traino; sembrerebbe non il massimo su du una Coupè, ma in questo paese pare che la stragrande maggioranza delle vetture ne vengano dotate. la tradizione di traino di rolulotte, carrelli, porta barca, ecc, è molto radicata e di conseguenza, sono i concessionari stessi a dotarle di questo utile accessorio sin da nuove; guardate cosa esiste anche fornito direttamente dalla casa. La documentazione comprendeva: contratto di vendita, libretto di circolazione, documento aggiuntivo per la targa provvisoria (li ti fanno tutto in 1/2 giornata), certificato omologazione del gancio di traino. Inoltre, la vettura aveva in dotazione: libretto di uso del Cruise Control, libretto di uso e manutenzione, documento sulle emissioni , libretto assistenza Subaru in Germania, libretto tagliandi (tutti in Tedesco), tuta da lavoro (immacolata!) e lampeggiatore di emergenza.

Il libretto centri assistenza Subaru in Germania; al suo interno anche il concessionario di Rudiger Lang, siamo nell'85'...

Libretto tagliandi

Omologazione gancio di traino

Libretto di circolazione

Zol

Tuv

Istruzioni Cruise Control

..........Documento emissioni...........

........................................ ............................................................................................. ....... Tuta e lampeggiatore

L'XT come si presentava

Partenza: dono di rito al Sig. Lang sotto forma di bottiglie di vino (che nel caso di mancato accordo ci saremmo scolati noi), contraccambiate con, manco a dirlo, bottiglie di birra, saluti cordialissimi e via destinazione Italia alle ore 14,00.

Dopo una breve sosta per acquistio di prodotti locali, ci dirigemmo sull'autosrada E451 che ci avrebbe riportato a casa. Dopo soli 100Km una deviazione, con uscita dal casello e rientro il casello dopo, 2 ore in coda; lì quando devono fare dei lavori autostradali importanti non si fanno problemi, chiudono l'autostrada totalmente e la gente capisce... A parte questo un ottimo viaggio con l'XT che ha funzionato a meraviglia; un buon collaudo direi sulla strada del ritorno. Piccolo intermezzo alla dogana fra Svizzera e Italia (brevissimo) e arrivo alle ore 03,00.

Durante il viaggio di ritorno con l'amico Miki alla guida del camper

L'XT Italiana

Appena ritornato, avviai subito le pratiche per la nazionalizzazione; la più veloce e semplice (e meno dispendiosa), mi apparse quella attraverso l'ASI. Con il mio club federato, molto attivo, presentai la documentazione per avere il certificato di rilevanza storica; questo iter sarebbe durato molti mesi sicuramente, vista la lentezza con cui abitualmente opera l'organo preposto, per cui, mi trovai una assicurazione per poter comunque usare l'auto. Non restai con le mani in mano e nel frattempo mi diedi da fare per trovare la marmitta; brevissima ricerca su E-Bay Motor (USA), e eccola qui proprio la sua, a soli 99 $ più ovviamnete la spedizioni e le tasse doganali che sono una rapina. Totale del costo 160 €, accettabile direi. Lo scarico arrivò dopo circa 20 giorni, lo feci montare insieme a un canonico tagliando alla "piccina". Riguardandola, mi accorsi anche che i paraspruzzi (obbligatori in inverno in Germania), non erano quelli giusti, per cui mi diedi da fare; li trovai attraverso la solita fonte in Polonia e con 60 € totali me la cavai. . Ero impaziente di portare a qualche evento la "bellabrutta" e spigolosa XT, ma doveva essere perfetta e con tutte le sue cosuccie a posto.

Le due modifiche fatte

Questi i documenti necessari per un caso come il mio di importazione di auto ultra ventennale da un paese U.E.:

Copia del contratto di vendita

Libretto di circolazione della vettura in originale

Traduzione giurata del libretto di circolazione rilasciato da un perito giurista (molte agenzie che fanno queste pratiche sanno a chi rivolgersi)

Certificato di rilevanza storica rialsciata dall'ASI

TUV in corso (o revisione periodica del paese di origine)

Documento di identità e C.F. di che va intestata l'auto.

Con queste cose è possibile risolvere brillantente la pratica di omologazione, se non si trovano per la strada degli... Asini. Avendo il TUV in corso, arriveranno direttamente le nuove targhe italiane, il nuovo libretto di circolazione e il certificato di proprietà. Se non si ha il TUV, sarà necessario sottoporre la vettura a una seduta di revisione presso un centro della motorizzazione civile. Ovviamente per altri stati non sarà il TUV, ma un altro documento abbinabile comunque alla nostra revisione; ovviamente, questo discorso vale solo per le auto importate da una zona dell'Unione Europea. Sul libretto risulteranno trascritti i dati del documento originale (es: misura pneumatici alternativi, gancio di traino, ecc). Il certificato di rilevanza, attesterà ufficialmente l'interesse storico della vettura, (con dicitura sulla carta di circolazione) e farà da garante sulle condizioni effettive e/o dei lavori eseguiti. Semplice no? Fra una storia e l'altra è passato quasi un anno; oggi mi muoverei però molto meglio sapendo cosa serve e da chi andare. La questione si è protratta anche così a lungo perchè la prima agenzia a cui mi sono appoggiato (una Amica), non sapeva che pesci prendere e aiutata da alcuni Asini incontrati si è arenata completamente; poi, errori su errori (per sviste s'intende) sul certificato di rilevanza emesso dall'ASI; infine qualche altro detto Asino incontrato per strada, ma prontamente scavalcato dalla brillante seconda agenzia a cui mi sono rivolto. Con sommo piacere oggi la mia XT è diventata Italiana con la sua targa EJ 283 MM; ha un libretto Italiano con tutti i suoi pneumatici alternativi, con il gancio di traino e con la dicitura di auto di interesse storico (oggi ASI A1). Una bella faticaccia, ma che soddisfazione, anche alla faciazza dei

Asino: persona che si crede onnisciente e di poter far pesare il suo potere ai privati cittadini.

3 Settembre 2011: Rally Raduno Rondanina; l'ultima uscita con targa Tedesca

3 Settembre 2011: Rally Raduno Rondanina.

20 Settembre 2011: le freschissime targhe Italiane fanno bella mostra sul cofano dell'XT

Front

Rear

Engine

Room

La vettura ha questi optional: alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, cerchi in lega, aria condizionata, paraspruzzi, cruise control, radio/cassette e l'omnipresente (in Germania) gancio di traino

Image

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Scheda tecnica vettura

Fuji - Subaru Modello XT 4WD Turbo

Nome: Europa: XT. Nord America e Giappone: Alcyone. Australia: Vortex
Carrozzeria: Coupè 2 porte, 2 + 2 posti
Motore: 1781cc 4C Boxer 2 Alberi a cammes IE Turbo
Potenza: 136 Cv a 6200g/m
Cambio: Manuale a 5 marce o Automatico a 3 rapporti
Trasmissione: 4Wd inseribile con comando elettrico a pulsante o in automatico con apposito comando.
Sospensioni: Auto livellanti elettro-pneumatiche
Freni: Anteriori a disco auto ventilanti, posteriori a disco
Ruote e pneumatici: 5 x 13, pneumatici 185/70 x 13 (in alternativa 195/60 x 14).
Dotazione di serie: Sospensioni auto livellanti, comando automatico 4wd, specchi elettrici, lava fari a pressione, volante regolabile in tutte le posizioni, sedile guida basculante, schienale guida con comando lombare, panchetta posteriore reclinabile, antenna elettrica, Hi-lo (dispositivo anti arretramento per partenze in salita).


Optional: tetto apribile, aria condizionata, cerchi in lega, chiusura centralizzata, alza cristalli elettrici , paraspruzzi, autoradio o autoradio/cassette, strumentazione digitale, cruise control. PS: l'allestimento, la gamma colori e gli optonal variavano a secondo del paese di commercializzazione.

Periodo produzione: 1985-1990; dal 88' dotata di trazione integrale permanente; nel 1991 sostituita dalla SVX dotata del 3000 6C
Numeri di produzione: Risultano 96000 delle varie versioni compresa l'XT6 dotata del 2700cc 6C boxer aspirato (solo mercato USA).

Aggiornamenti: nei pochi anni di produzione gli aggiornamenti estetici riguardarono solo i paraurti, lo spoiler anteriore che integrava i faretti di profondità e le coppe delle ruote; i modelli per il mercato Nord Americano si avvalsero anche di un piccolo spoiler posteriore montato sul bagagliaio, offerto come optional (presente anche su alcuni esemplari Europei). Sulla XT6 venne installato il tergi posteriore, mentre il diametro dei cerchi passò a 14" con PCD 102 x 5 in luogo del 140 x 4. Gli aggiornamenti estetici riguardarono solo le serie di adesivi che venivano messi sulle fiancate a secondo degli allestimenti e del paese di destinazione.


Note di questo esemplare: Immatricolato inizialmente da Subaru Deutschland come auto di rappresentanza; ha avuto come proprietario per alcuni anni anche un funzionario della S.t.a.s.i. nella DDR, sino alla riunificazione della Germania nel 90'. La vettura dal 2000 non ha più circolato ma è stata conservata come vettura espositiva dal concessionario monomarca Subaru Autopark Lang di Romrod-Zell e è stata da me acquistata a fine 2010 che aveva percorso solo 136000 km.
Dopo l'immatricolazione in Italia, ha partecipato alla seduta ASI di Villanova d'Albenga (Sv) del 15-10-2011 ottenendo la classe A1.


Note sportive XT: Vettura omologata in Gr. B nel 85’. Lo strapotere di Lancia, Peugeot e Audi fecero desistere la Subaru dall’ allestire una versione preparata per cimentarsi nei rally; il modello fece solo un paio di sporadiche apparizioni al Montecarlo e all'East African Safari. Le magre figure fatte da altri Team ufficiali quali Citroen, Ford, Mazda, Austin-Rover (pronipote Mini), fecero da buon consiglio… Inoltre, questa categoria venne cancellate in quei anni dal mondo dei rally dopo i gravi incidenti (a piloti e spettatori n.d.r.), dovuti alle elevatissime prestazioni che non permettevano ai piloti tempi di reazione sufficenti. Le scocche erano delle "bare volanti", leggerissime, costruite con materiali compositi e infiammabili (magnesio), mentre i motori, quasi tutti turbo, sfioravano potenze vicino ai 500CV, con prestazioni da F1 ma sullo sterrato! Il marchio delle Pleiadi si rifece vivo a inizio anni 90', prima timidamente con la Legacy Gr.A e in seguito con l'Impreza Gr.A e Wrc, che divenne l'auto da battere per oltre un decennio.

 

Considerazioni & Conclusioni

La produzione è stata assorbita quasi completamente dal mercato Nord Americano e Australiano; in Giappone risultano commercializzati solo 9000 esemplari del modello XT. In Europa, ha avuto un buon successo in Gran Bretagna, Germania e Paesi Bassi. In Italia risultano importati solo due esemplari a fine anni 80', di cui uno è tuttora proprietaria una concessionaria del marchio, mentre il secondo, (immatricolato inizialmente da Subaru Italia), risulta ancora intestato a una persona fisica, ma, pur sapendo dove si trova, e dopo molte ricerche, se ne sono perse le tracce.

La scarsa diffusione nel nostro paese fu sicuramente dovuta alla poca publicità e a una clientela non ancora pronta all'acquisto di Jap di prezzo superiore con elevati contenuti tecnologici. Da tenere conto che il mercato Europeo era da anni già ampliamente aperto ai prodotti automobilistici del Sol Levante, mentre in Italia esisteva ancora un più o meno velato protezionismo che non ha permesso la loro diffusione, se non in tempi relativamente recenti. Vale ricordare che sino a fine anni 80', le vetture Asiatiche (Giappone in primis), erano contingentate a 5000 esemplari annui totali di tutte le case messe insieme; è sufficiente fare due conti per capire quanto toccasse di "fetta" di mercato a ogni produttore. I marchi distribuiti in quel periodo, erano: Hyundai, Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru e Toyota; ovvio quindi che i numeri bassissimi, i pochi modelli e la rete di vendita-assistenza limitata, portassero a una scarsa diffusione. I fuoristrada Made in Japan, già molto diffusi, furono i primi prodotti aprezzati da noi, ma venivano importati quasi esclusivamente attraverso il mercato parallelo.

L'onda Giapponese, come per le motociclette a inizio anni 70', arrivò qualche anno dopo (quando le importazioni vennero liberalizzate n.d.r.), travolgendo il mercato a tutti i livelli e, guarda caso, trovando le nostre case automobilistiche impreparate.

Sport

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Rarissime immagini di Alcyone nelle competizioni. La vettura fece solo sporadiche apparizioni in forma semi ufficiale al Rally Safari e Montecarlo. Venne anche utilizzata da piloti privati nelle competizioni sul ghiaccio e nelle gare di accelerazione.

Models

Le rarissime "Custom" in scala 1:72 scale (!) di cui esistono altre colorazioni oltre al quasi introvabile "Safari"

Le "Custom" acquistate nel 2016 su Internet dopo anni di ricerca. Dietro... un nugolo di Mini, la cui collezione e' 10000 volte piu' complicata!

Il raro modello in metallo bianco 1: 43 scale

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Gli abbordabili 1: 43 scale di cui esistono varie colorazioni

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Le scatole di montaggio con motore elettrico e statica 1: 24 scale

Modello in carta

Fortunatamente (al contrario della nostra Mini), sono solo questi i modellini realizzati, per cui risulta abbordabile collezionarli; in verità sono ormai alquanto rari da reperire, ma con un pò di pazienza e grazie a Internet, si riescono a trovare.

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Foto ufficiali

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La prova di 4Ruote e la prova comparativa di Autosport

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La prova di L'Autòmobile e la breve didascalia apparsa su Gente Motori, in occasione della prova della Leone SW turbo.

La prova ritrovata recentemente su Auto Oggi (una rivista Italiana tipo tabloid) del 1986 quando ancora l'auto non era importata in Italia

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ASI A1

Made in Japan

Made in Japan

Rivista mensile dedicata alla produzione Giapponese.

Trasporto XT

Subaru

Subaru Leone

Blu Subaru

Aggiornato Ottobre 2016